Anni ’30

Il Passo Penice negli anni ‘30
Nonostante l’assenza di impianti di risalita e le piste non battute, le nevi del Penice ospitano le prime gare di sci.
Anni ’50

Franco Inselvini al traguardo della Penice-Bobbio (1953)
Aumenta notevolmente il flusso degli sciatori che frequentano il Monte Penice e si decide di costruire i primi rudimentali impianti di risalita alla vetta e al passo.
Anni ’60
Al Passo gli impianti rudimentali vengono sostituiti da una sciovia “ad asta lunga” Mountaz Mautino che favoriscela velocità e la comodità della risalita con conseguente aumento del flusso degli sciatori.
- 1969
- Viene acquistato un battipista meccanico prodotto dalla ditta Prinoth, ancora oggi leader del settore.E’ uno dei primi in Italia come dimostrato dal numero di telaio 0004!
- La costruzione della sciovia “Freccia del Penice” della lunghezza di 700 mt migliora ancora l’offerta turistica e posiziona la stazione del Penice ai primi posti della regione.
Anni ’70

Passo Penice 3° Trofeo Pasquali (1971)
- 1971
- Il signor Carlo Taverna incarica il maestro Adolfo Damiani, proveniente dall’Aprica di costituire la Scuola Italiana Sci Passo Penice.
La stazione sciistica del Penice viene ulteriormente potenziata con la costruzione della sciovia Penice Vetta della lunghezza di 1.000 metri.
Iniziano le prime settimane bianche: tantissimi alunni, accompagnati dalle loro maestre, hanno vissuto esperienze indimenticabili al Penice, aternando momenti dedicati allo sport e all’aggregazione a momenti di studio. - 1972

Reposi, Inselvini, Thoeni, Colò
- Il maestro Adolfo Damiani, causa motivi familiari deve abbandonare l’incarico di responsabile della Scuola Italiana Sci Passo Penice. In considerazione del grande successo ottenuto l’anno precedente, arrivano due nuovi maestri dal Sestriere: Albino Pons e Pierino Bertinat.
- 1974
- Vista la grande affluenza di sciatori vengono ampliate le piste del Passo.
- 1975
- Primo sciatore piacentino, il diciannovenne Bruno Taverna passa brillantemente l’esame di mastro di sci e viene affiancato dal reggiano Marcello Marchi nella conduzione della scuola di sci.
- 1976

Sciovia Penice-Vetta
- Gli sforzi di fare del Penice un importante polo sciistico non si fermano e vengono realizzate nuove piste alla vetta.
- 1978
- Con la sostituzione della ormai obsoleta sciovia del Passo il comprensorio del Penice conta su ben 4 impianti di risalita: Penice Vetta ( mt. 1.000), Freccia del Penice (mt. 700), Residenza 2 (mt. 300), Casamatti (mt. 150).Le piste raggiungono la lunghezza totale di 7 chilometri mentre la portata oraria degli impianti arriva a 2.800 persone.
Anni ’80

Campo scuola
- 1980
- Arriva alla scuola di sci il maestro Claudio Miari di Reggio Emilia e grazie alle due piste omologate FISI iniziano a disputarsi le prime gare zonali del circuito interprovinciale e, in collaborazione con lo sci club Bobbio allora presieduto dal dottor Fausto Reposi, nasce la squadra agonistica.
- 1982
- Gli atleti allenati dal maestro Bruno Taverna e dall’accompagnatore Franco Inselvini ottengono uno storico risultato ai Camponati Zonali di Sci Alpino disputati sulle nevi di Domobianca: nelle rispettive categorie 1° Simone Foti, 5° Roberto Lazzati, 9° Silvia Piovano e buoni piazzamenti in discesa e gigante per Alessandro Granata.
- 1983
- Altri due sciatori piacentini superano brillantemente l’esame di maestro: sono Piero Luigi Sala (attuale proprietario degli impianti del Passo) e Franco Inselvini (attuale direttore della scuola di sci).
- 1987
- Viene costruito il primo impianto di innevamento artificiale.
Anni 2000
- 2000
- Viene realizzata una nuova manovia per il campo scuola e le piste del Passo vengono dotate di illuminazione artificiale per sciare anche di notte. Nasce lo sci Club Monte Penice.
- 2002
- Viene potenziato l’impianto di innevamento artificiale. Con la l’elezione a Presidente dello sci Club Monte Penice del dottor Luigi Gini e grazie alle sinergie createsi con la locale scuola di sci e con la proprietà degli impianti, vengono organizzati corsi di sci per adulti e per ragazzi delle suole elementari e medie, gare di sci anche in notturna, festival di snow board e altre attività di promozione che stanno riportando il Penice ai fasti del passato.