Io ci credo… e voi?

A sottolineare questo nuova fase del Progetto Penice, inaugurata con la partenza dell’associazione sportiva ed oggi con il nuovo sito che ci permette di essere più vicini e di arrivare tempestivamente con notizie ed informazioni , mi corre l’obbligo ed il piacere di rinnovare per tutti le motivazioni e lo spirito che due anni fa ci ha visti intraprendere questa fantastica e difficile avventura.

Per indole franca ed allegramente romantica ho scelto ancora una volta di partire dal passato per comprendere gli stimoli che ci muovono nella volontà di far riscoprire al nostro mondo quella vocazione, che il mercato chiama turismo e sport, ma che io amo definire voglia di emergere facendo conoscere un territorio che con la sua storia e la sua gente ha molto da raccontare e da trasmettere in termini di valori ed esperienze vissute nella natura, dove ancora oggi la misura non si impoverisce nel portafoglio, ma si esalta nelle semplici qualità umane: sensibilità, spirito di sacrificio, condivisione, attenzione ai più piccoli, onestà ; ossia rispetto per sé, l’ambiente ed il prossimo.

Nel Settembre 2006, all’inaugurazione ed intitolazione della pista di Casamatti al mio scomparso papà, ho avuto modo di spiegare come vedevo un filo che, raccogliendo l’eredità di chi con pochi mezzi, conoscenze e strategie aveva costruito molto e trovato una giusta dimensione tra sviluppo, equilibrio sociale e prosperità generale, passava attraverso la passione di pochi testardi amici, arrivando alle prossime generazioni motivandole a quel gusto per le imprese difficili ma cariche di sostanza e valore che dura nel tempo.

[singlepic=252,250,240,,right]Oggi a due anni di distanza non trovo di meglio per sintetizzare il fermento e la strada percorsa che commentare la foto qui a destra, gentilmente prestatami dal geometra Cuneo.

Chi frequenta la nostra piccola ma tosta realtà può riconoscere l’esatto punto da cui oggi parte la manovia che porta sciatori d’erba e mountainborder a metà pista, lì sono visibili in primo piano al centro della foto i due pioppi che enormemente cresciuti fanno da scudo all’attuale quadro che controlla la risalita.

Ecco, l’evoluzione di queste due piante sembra l’unica cosa positiva ad un confronto tra ieri ed oggi, ma così non è.

All’affollamento e alla partecipazione di quel giorno sono seguiti tempi di triste abbandono, ma se scorrerete le immagini della galleria fotografica risuoneranno ancora in questi prati le voci e le risate dei giovani d’oggi, uguali a quelli di sempre, voraci di esperienze e divertimento. Aspettative che se sapremo non deludere li riporteranno ancora nel corso della loro vita alla serenità ed alla sicurezza scoperta “da piccoli” in un campo fitto d’erba verde o ricoperto di magia bianca in quel di Casamatti.

A questo punto mi riservo l’onore di ricordare (non ringraziare perché sarebbe come ringraziare me stesso) coloro i quali quotidianamente si adoperano senza risparmio per l’avanzata dei nostri progetti.

Prima di tutti Ettore Zerbarini, vicepresidente vicario dell’ASD ( ma noi ci consideriamo co-presidenti) e presidente del comitato fondatore dal quale è partito tutto, senza il suo contributo di sapere e operare mi riesce difficile pensare ad una gestione sicura del presente come ad un futuro di traguardi positivi.

Tutto il consiglio direttivo e le rispettive famiglie alle quali sottraiamo sempre troppo tempo: Adriano Malacalza quello che nel territorio oltre a viverci seriamente vi abita tutto l’anno conoscendolo alla perfezione e presidiandolo, Enrico Mingardo fortunato nuovo acquisto che ha scelto di costruire il suo futuro dalle nostre parti portando preziose conoscenze (sito internet) e umana simpatia, Grazia Tirelli con la sua sensibilità e competenza nelle iniziative dei disabili, Nappo Claudia con la novità delle attività legate al tiro con l’arco gestite con seria competenza e freschezza, Luigi Gini che sintetizza le varie esperienze associative riuscendo con stile a coniugare le diverse esigenze, Piero Matti, anche lui residente sul Penice, che con saggezza ed ironia riesce a trovare soluzione ai problemi più spinosi, i nostri novelli istruttori Giorgio Gallini e Francesco Castelli, loro rappresentano davvero il futuro, da loro siamo spronati a non mollare mai e su di loro possiamo contare sempre.

Voglio qui ricordare anche chi ha contribuito alla partenza del Progetto Penice come socio fondatore, per poi passare a far altro, ma sempre con disponibilità nel momento del bisogno: Carluccio Reposi, Primo presidente che con la sua saggia calma ci ha pilotato nei primi contatti con il pubblico, Giorgio Poggioli e Pietro Ercini, prestati dallo sci club Monte penice e preziosi per l’aiuto e l’attenzione verso i ragazzi, Antonio Silva vulcano di iniziative, fine conoscitore della realtà piacentina, organizzatore della presentazione ufficiale e del 1° sito. Non si può chiudere questa carrellata di amici senza Marco Labirio, a lui si deve l’interessamento della FISI verso la pista di Casamatti.

Ultimi, ma primi essendo noi tutti al loro servizio, i piccoli e grandi soci dell’ASD, sarà solo grazie alla forza dei numeri e delle persone se potremo davvero crescere come struttura e umanamente lasciando a chi verrà dopo di noi una terra che, ancora una volta, ha saputo esprimersi al meglio, consapevole dei propri limiti ma sicura di aver fatto fino in fondo la propria parte.

Marco Gallini

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