Corso MIA

Le previsioni meteo non erano affatto delle migliori,e, non lo nascondo, anche la scarsa partecipazione di candidati aveva in parte deluso le grandi aspettative maturate l’inverno scorso, da quando Roberto ( Facchinetti), responsabile MIA per i rapporti con le associazioni ed amico della prima ora del Progetto Penice, ci aveva comunicato di essere sede del corso maestri 2009.
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Sensazione sbagliatissima, perché il 15 / 16 / 17 Maggio 2009 sono stati giorni meravigliosi, tempo bello, allievi affiatati e soprattutto istruttori super.
Quando gli anni passano e per fortuna arrivano a superare ( parlo per me) i 40, ci si abitua ad una sorta di superiore distacco, anche nelle grandi passioni, anche e soprattutto quando mettendosi in gioco si rischia e quindi sono necessarie maggiore autogiustificazioni.
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Credetemi dopo aver provato 50 volte di fila la power slide sui talloni tirandone finalmente fuori una decente, queste menate non esistono più.Emerge solo la voglia di far bene per se e per gli altri, tirando fuori il meglio senza ascoltare gli acciacchi di tutti i giorni che dopo un pò ubbidiscono anch’essi all’allineamento testa, spalle, sedere e talloni sul centro della tavola, a tutti i costi.
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Questo grazie ai tre maestri italiani in possesso del patentino di 4° livello della federazione mountainboard inglese: Daniele Avanzi, Guido Morpurgo e Piergiacomo Cancarini.
Questi signori hanno dimostrato una grande professionalità, sono riusciti (oltre al miracolo dell’allineamento di cui sopra) a passarci il concetto più importante, la dignità e l’umiltà nel riconoscersi e farsi riconoscere istruttori. Mai è filtrata una mancanza di sintonia e sempre il principio di facile e divertente era nei loro sguardi e nel loro comportamento prima che nella didattica teorica che pure ci è stata spiegata nel dettaglio.
Un esempio portato dal basso contro il metodo calato dall’alto di odierna ordinaria consuetudine.
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Il Sabato a mezzogiorno, in tempo per il pranzo, sono arrivati con il loro carico di simpatia Gabo, Gigi e Roby che hanno completato le possibilità di esempi pratici e teorici del corso, oltre ad aggiungere forza a tutto il gruppo rendendoci maggiormente partecipi della realtà MIA.
Domenica i ragazzi del Progetto Penice, pochi per la verità, si sono aggiunti al gruppo cogliendo l’opportunità di essere a contatto con i mitici maestri MIA che avranno modo di conoscere durante i vari appuntamenti ai quali siamo ben intenzionati a partecipare.
Abbiamo avuto modo anche di conoscere una gran brava persona, Alessandro, il terzo candidato discreto e tenace, anche lui over 40 ma con lo spirito proprio del mountainboarder ; ci ha fatto l’onore di iscriversi al Progetto Penice, diventando come tutti noi esclusivo fruitore della pista. Spero davvero di poterlo rivedere presto con una tavola ai piedi per poter raidare ancora insieme , personalmente ho imparato molto anche da lui.
Domenica sera, diplomati tutti e tre nuovi maestri ( non vi dico a casa quanto ce la siamo tirata io e Giorgio, subendo il giusto castigo di moglie, figlia, mamma e sorella) l’atmosfera sembrava per tutti quella di chi è stato bene e fatica a lasciare il gruppo, quasi a non voler rompere un incanto.
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Grazie a tutti ragazzi, grazie di vero cuore, siete riusciti a tirare fuori qualche cosa che non serve solo ad insegnare il mountainboard.
Ciao a presto
Marco
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