In questa emergenza noi reagiamo così

Ciao a tutti

Non è facile scrivervi in questo momento così pesante e penoso per tutti, le parole che seguono sono rivolte ai soci ed amici del Progetto Penice , tramite questa mail e la sua pubblicazione sul sito . Niente social questa volta , per cui vi prego di non diffonderla .

Da quando è iniziata questa emergenza io quando sento ogni sera la conta dei morti non riesco ancora a capacitarmene e rifiuto qualsiasi forma di abitudine. In un primo tempo mi sono sentito completamente schiacciato ed inerme , con una paura bastarda di contagiare ed essere contagiato. Poi, piano piano ho cercato di razionalizzare, distanziando con protocolli gentili ma severissimi i contatti ( di lavoro e no ) , disinfettando quasi tutto fino al limite della paranoia che ho evitato cercando sempre di razionalizzare e contestualizzare le situazioni con calma e diligenza.

Poi , quasi per caso, è arrivata l’idea di utilizzare i canali della nostra associazione per dare un segnale di presenza, aiutando il più possibile tutti come possiamo e sappiamo fare . Il consiglio direttivo si è virtualmente riunito deliberando che i fondi della lotteria non andavano per scopi sportivi e strutture a Casamatti ma erano a disposizione del presidente per gli usi necessari a quanto segue .

E’ partita l’iniziativa “mascherine gratis dal Progetto Penice” che si è avvalsa subito di poche ma motivate , determinate e capaci sarte volontarie . Per rendervi l’idea di cosa abbiamo fatto sappiate che sono state confezionate ad oggi più di 400 mascherine distribuite a privati ed anche enti completamente sguarniti. Non siamo sprovveduti , per cui oltre alle istruzioni inserite in ogni confezione che avvertano della non certificazione per filtrare il virus abbiamo la copertura di una circolare ministeriale che equipara le mascherine fatte in casa alle chirurgiche che, se tutti portassimo, ognuno si terrebbe il suo e andrebbe meglio. Ma non basta. Siccome vediamo che l’uso per forza di cose è sia passivo che attivo ( troppa gente gira ancora senza) le nostre sarte si sono fatte la punta al cervello inventando una tasca invisibile nella quale inserire del tessuto non tessuto che, fornito assieme alla mascherina e cambiato ogni giorno, aggiunge filtro. Siamo ancora ai prototipi, ma si vede un buon crescendo di qualità ed efficacia.
Le mascherine… quando dai gratis la mascherina ad un anziano , in realtà non gli dai protezione dal virus, gli stai dicendo che non è solo,che c’è chi pensa anche per lui al di fuori di tutti i meccanismi commerciali e pubblici e lui ( non sempre ma quando succede è straziante) ti restituisce 100 volte di più in fiducia per sentirti utile , meno sopraffatto , più forte , tutte necessità ben più importanti di una mascherina .

Circa 15 giorni indietro è stata lanciata una richiesta di alcool per un ospedale di Piacenza. Noi in falegnameria usiamo alcol a 100 ° per sciogliere la gommalacca. Il poco (25 litri ) che siamo riusciti a recuperare grazie anche ad un mio fornitore che ha portato il fondo di magazzino (gratis) direttamente a Piacenza è servito per poter partire in attesa che alla sera arrivassero i rifornimenti che erano bloccati.
Da li è partita una gara di solidarietà che ci ha visti al centro di raccolta, magazzino e smistamento di quello che riusciamo ad intercettare e consegnare sempre assolutamente in modo gratuito .
Alcol in quantità per croce rossa, ospedale di Bobbio, case protette , servizi sociali ecc ecc . Tute bianche ( tipo amianto) recuperate in quantità da gente eccezionale e consegnate urgentemente all’ospedale di Voghera ( non vi dico che triangolazioni) che ne aveva immediato bisogno, gel (sempre troppo poco per la verità) disinfettante, guanti regalati grazie all’intervento dei soliti soci e, forse, tra poco, anche mascherine ffp2 e ffp3 da dare ai medici ed operatori per la loro preziosa protezione e altro che anche in questo momento sta maturando.

Era mio dovere informarvi , ma soprattutto era mia necessità rendervi partecipi , è questo il cuore di questo che scrivo perchè possa servire ad ognuno di voi per sentirsi meno solo, meno inerme più utile .
Ognuno di voi che ha goduto anche poco , anche solo una volta, di una discesa sui prati di Casamatti, una mangiata , una camminata ,una ciaspolata, una corsa in motoslitta ,di un concerto come di una cantata e si è trovato coinvolto nelle 1000 risate e nei mille problemi risolti sempre insieme… insomma , anche se solo per un pezzettino , l’essere parte del Progetto Penice, essere dei nostri, vi rende partecipi di quello che stiamo facendo, che, non so quanto possa essere poco o tanto utile, ma mi rende orgogliosissimo di rappresentarvi tutti .

Ciao

Marco

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