Attestato di merito per le nostre sarte

La memoria non è il nostro forte , o almeno tendiamo tutti alla memoria selettiva cercando di dimenticare i momenti difficili a favore dei momenti belli.

Tutto bene,  ci mancherebbe , però non bisogna farsi fregare dal meccanismo se la rimozione vaå† a svantaggio dell’esperienza, che è sempre il forziere più prezioso da cui attingere per sbagliare il meno possibile.

Il Progetto Penice cerca di essere  differente. Il nostro motto  richiama all’uguaglianza e sprona ad andare avanti col passo del più debole. Per fare questo però c’è bisogno di tutti o perlomeno di tanti, gente che non si tira indietro , che si mette in gioco , che c’è .
Come le nostre sarte , che fra tutte, nel momento di massima penuria,  ci hanno permesso di regalare  più di 1.000 mascherine. Ora sembra una sciocchezza, ma in quel momento li era una roba molto importante perchè oltre che utile portava colore, condivisione , attenzione .

E allora grazie Ortensia Burzoni, Moro Loredana, Milone Nicoletta, Nataliia Matiash , Bellocchio Sabrina, Lucia Sartori e Sara Gallini .

Ringrazio di cuore l’artista Paolo Barbieri per l’impegno e la velocità di esecuzione , nonché Antonella delle Arti Grafiche bobbiesi per la generosa disponibilità.

Colgo l’occasione per ringraziare tutti i soci, le famiglie, le associazioni ed i privati di qua e di là dell’oceano per i tanti preziosi contributi che ci hanno permesso e ci permettono di dare una mano.

In allegato oltre agli attestati trovate la foto della pista rasata di fresco. Noi teniamo tutto pulito però le attività in pista sono sospese fino a nuove comunicazioni che arriveranno solo e soltanto dai canali ufficiali. Pertanto qualsiasi iniziativa avviata sulle nostre piste è a puro titolo personale e non è da ricondurre al Progetto Penice. Chiedo scusa soprattutto ai più piccoli per non aver portato in pista i due tappeti elastici, ma è impossibile evitare assembramenti creando tentazioni.

Ciao
Marco







Indossiamo le mascherine , non portiamo in giro il virus e soprattutto non approfittiamocene, il covid 19 non guarda in faccia nessuno

INDOSSIAMO LE MASCHERINE , NON PORTIAMO IN GIRO IL VIRUS E SOPRATTUTTO NON APPROFITTIAMOCENE, IL COVID 19 NON GUARDA IN FACCIA NESSUNO.

E’ quasi un mese che il Progetto Penice porta in giro gratuitamente le mascherine sfornate dalle nostre fantastiche sarte e, ultimamente, anche qualche centinaio di chirurgiche recuperate da altrettanto fantastici soci.
Anche noi ci siamo evoluti e di seguito spiegherò il perchè, ma adesso ci tengo a farvi capire quanto ci si sente frustrati a vedere che gli sforzi di tanti rischiano (molto) di essere vanificati dal comportamento di pochi che, contro ogni logica, educazione civica o semplice buonsenso, ormai da giorni sono tornati a girare addirittura creando crocchi di persone.
Badate che quando parlo degli sforzi fatti , non mi riferisco a quello che abbiamo fatto noi con immenso piacere per il prossimo, no. Penso ai sacrifici di tutti quelli che nonostante tutto seguono scrupolosamente le regole e i tanti , tantissimi, troppi che sono la prima linea e spesse volte vittime più o meno gravi del virus , partendo da medici ed infermieri fino ai commessi.
Non illudetevi, sarà ancora molto lunga e bisognerà cambiare molte cose, poi però arriveranno cure più mirate e finalmente un vaccino . In che condizioni saremo quando arriveremo a quel punto dipende solo da noi soprattutto adesso.

Mascherine .
Sono in produzione e consegna le ultimissime mascherine con filtro . Sono di due tipi che vedete anche nelle foto sotto. Si tratta di mascherine come prima sia nel modello che chiameremo “Ortensia” che nel modello che chiameremo “Sara” dotate di una tasca nella quale trova posto del tessuto non tessuto. Ogni mascherina ha in dotazione un kit di 15 fogli di questo tessuto, poi , se non reintegrato con questo o altro (es. gli swiffer) torna ad essere una mascherina come le altre come prima.
Prima di passare alla produzione da diffondere, le abbiamo fatte testare da operatori professionali ai quali sono principalmente rivolte . I dubbi riguardavano la maggiore efficacia filtrante e di barriera , la praticità e , soprattutto,evitare il rischio che maggior maneggiamento significasse maggiore esposizione . L’ultimo punto , che è il più importante , si è rivelato una preoccupazione infondata, basta buttare il filtro tutti i giorni, alla sera, poi lavare o disinfettare la mascherina ripartendo da capo il giorno dopo e stop . L’efficacia è maggiore ma non è mai e poi mai da considerare al livello di una ffp2 tantomeno ffp3 .
Per quanto riguarda la praticità diciamo che non è una mascherina rivolta agli uomini sgrezzi come me, la pazienza e grazia delle donne aiutano molto.

Da stasera sarà quindi in distribuzione gratuita come sempre, anche questo , nel nostro piccolissimo, nuovo strumento . Chi vuole passi in San Martino da me o chiami al solito numero 348 5152610 .

Tra poco per fortuna, di mascherine industriali ne arriveranno finalmente in grande quantità. Questo è quindi probabilmente l’ultimo post su questo argomento . Noi ne avremo sempre una scorta a disposizione di chi ne ha bisogno, ma l’occasione è unica per ringraziare come presidente del Progetto Penice , come cittadino dei nostri monti e come uomo, le fantastiche donne che, pur vicine e conosciute hanno rivelato non scontate doti tecniche , di intelligenza e di umanità per me indimenticabili. In ordine alfabetico Loredana Moro Lucia Sartori Nataliia Matiash Nicoletta Milone Ortensia Burzoni Sara Gallini

GRAZIE !!

 

92288483_10217010727405772_2609596720023076864_o 92353660_10217010726965761_5854739065303203840_o 92482365_10217010724285694_2105815614755962880_o 92823306_10217010726245743_5660548995257204736_o 92913487_10217010724805707_7832124781267779584_o 92952843_10217010725605727_3794010458147520512_o

In questa emergenza noi reagiamo così

Ciao a tutti

Non è facile scrivervi in questo momento così pesante e penoso per tutti, le parole che seguono sono rivolte ai soci ed amici del Progetto Penice , tramite questa mail e la sua pubblicazione sul sito . Niente social questa volta , per cui vi prego di non diffonderla .

Da quando è iniziata questa emergenza io quando sento ogni sera la conta dei morti non riesco ancora a capacitarmene e rifiuto qualsiasi forma di abitudine. In un primo tempo mi sono sentito completamente schiacciato ed inerme , con una paura bastarda di contagiare ed essere contagiato. Poi, piano piano ho cercato di razionalizzare, distanziando con protocolli gentili ma severissimi i contatti ( di lavoro e no ) , disinfettando quasi tutto fino al limite della paranoia che ho evitato cercando sempre di razionalizzare e contestualizzare le situazioni con calma e diligenza.

Poi , quasi per caso, è arrivata l’idea di utilizzare i canali della nostra associazione per dare un segnale di presenza, aiutando il più possibile tutti come possiamo e sappiamo fare . Il consiglio direttivo si è virtualmente riunito deliberando che i fondi della lotteria non andavano per scopi sportivi e strutture a Casamatti ma erano a disposizione del presidente per gli usi necessari a quanto segue .

E’ partita l’iniziativa “mascherine gratis dal Progetto Penice” che si è avvalsa subito di poche ma motivate , determinate e capaci sarte volontarie . Per rendervi l’idea di cosa abbiamo fatto sappiate che sono state confezionate ad oggi più di 400 mascherine distribuite a privati ed anche enti completamente sguarniti. Non siamo sprovveduti , per cui oltre alle istruzioni inserite in ogni confezione che avvertano della non certificazione per filtrare il virus abbiamo la copertura di una circolare ministeriale che equipara le mascherine fatte in casa alle chirurgiche che, se tutti portassimo, ognuno si terrebbe il suo e andrebbe meglio. Ma non basta. Siccome vediamo che l’uso per forza di cose è sia passivo che attivo ( troppa gente gira ancora senza) le nostre sarte si sono fatte la punta al cervello inventando una tasca invisibile nella quale inserire del tessuto non tessuto che, fornito assieme alla mascherina e cambiato ogni giorno, aggiunge filtro. Siamo ancora ai prototipi, ma si vede un buon crescendo di qualità ed efficacia.
Le mascherine… quando dai gratis la mascherina ad un anziano , in realtà non gli dai protezione dal virus, gli stai dicendo che non è solo,che c’è chi pensa anche per lui al di fuori di tutti i meccanismi commerciali e pubblici e lui ( non sempre ma quando succede è straziante) ti restituisce 100 volte di più in fiducia per sentirti utile , meno sopraffatto , più forte , tutte necessità ben più importanti di una mascherina .

Circa 15 giorni indietro è stata lanciata una richiesta di alcool per un ospedale di Piacenza. Noi in falegnameria usiamo alcol a 100 ° per sciogliere la gommalacca. Il poco (25 litri ) che siamo riusciti a recuperare grazie anche ad un mio fornitore che ha portato il fondo di magazzino (gratis) direttamente a Piacenza è servito per poter partire in attesa che alla sera arrivassero i rifornimenti che erano bloccati.
Da li è partita una gara di solidarietà che ci ha visti al centro di raccolta, magazzino e smistamento di quello che riusciamo ad intercettare e consegnare sempre assolutamente in modo gratuito .
Alcol in quantità per croce rossa, ospedale di Bobbio, case protette , servizi sociali ecc ecc . Tute bianche ( tipo amianto) recuperate in quantità da gente eccezionale e consegnate urgentemente all’ospedale di Voghera ( non vi dico che triangolazioni) che ne aveva immediato bisogno, gel (sempre troppo poco per la verità) disinfettante, guanti regalati grazie all’intervento dei soliti soci e, forse, tra poco, anche mascherine ffp2 e ffp3 da dare ai medici ed operatori per la loro preziosa protezione e altro che anche in questo momento sta maturando.

Era mio dovere informarvi , ma soprattutto era mia necessità rendervi partecipi , è questo il cuore di questo che scrivo perchè possa servire ad ognuno di voi per sentirsi meno solo, meno inerme più utile .
Ognuno di voi che ha goduto anche poco , anche solo una volta, di una discesa sui prati di Casamatti, una mangiata , una camminata ,una ciaspolata, una corsa in motoslitta ,di un concerto come di una cantata e si è trovato coinvolto nelle 1000 risate e nei mille problemi risolti sempre insieme… insomma , anche se solo per un pezzettino , l’essere parte del Progetto Penice, essere dei nostri, vi rende partecipi di quello che stiamo facendo, che, non so quanto possa essere poco o tanto utile, ma mi rende orgogliosissimo di rappresentarvi tutti .

Ciao

Marco

6df76347-9ce8-42ee-b579-2ba2cf959091 14f62129-1b6e-48f8-9c05-6f799d9dab22

 

ASD Bobbio Volley

Il mitico presidente Paolo Agosti, che  in quanto a capacità e sensibilità non è secondo a nessuno, ha portato ben 125 scalda collo targati ASD Bobbio Volley.

Se indossati doppi sono l’equivalente delle nostre mascherine/bandane.

Già da domani sono disponibili presso la Falegnameria Gallini per la distribuzione insieme alle ultime produzioni delle nostre fantastiche sarte, alle quali si è aggiunta Nicoletta Milone che ringraziamo.

Chiedetele.

Auguriamoci di vedere presto, e finalmente con serenità, il Palacinghiale animato dalle nostre splendide atlete.

Sarà una liberazione sgolarsi ad ogni palla.

grazie

1

MASCHERINE IN REGALO DAL PROGETTO PENICE

E’ un momento triste e anche doloroso, l’attenzione ed il rispetto solito  vanno  moltiplicate,  non solo  nei confronti del virus, ma per chi lavora con grande pena e difficoltà, per chi soffre e purtroppo per chi troppe volte muore.

In pista a Casamatti la natura ricomincia il suo ciclo incurante di tutto ( e per fortuna) ma già troppi vuoti, pur in questa minuta e remota località, spezzano il cuore .

Ma come non è il  tempo delle polemiche, neanche possiamo permetterci  di distrarci , alienarci ed intristirci troppo.

La piccolissima ma rodata organizzazione del Progetto Penice come sempre non si tira indietro, Grazie ai rinnovi  ed alla scorsa lotteria abbiamo  qualche risorsa da utilizzare per scopi che sportivi ed associativi non sono, ma che consideriamo ben più importanti .

1- Esaurita la richiesta in emergenza, da giovedì prossimo  dovremmo avere una scorta ( non esagerata) di alcool a 100 ° disponibile per chi ne farà richiesta . Nel pieno rispetto delle competenze e disposizioni delle strutture sanitarie pubbliche o private che siano.

2- Abbiamo pensato di produrre, grazie alla disponibilità delle  sarte volontarie e volenterose, (per ora ringraziamo le pioniere  Ortensia, Loredana, Sara e Lucia , ma contiamo sulle capacità di tutti)   delle mascherine di stoffa  che verranno regalate nei giorni successivi , fino ad esaurimento , a chiunque ne farà richiesta partendo dalle fasce più deboli , anziani prima di tutto ( chiamatemi al 348/5152610 o scrivetemi via mail , messanger , WA,  ci accorderemo per il  ritiro) . Lo scopo è quello di fungere da detonatore per una possibile completa diffusione di questo strumento al momento irreperibile, ma molto utile, se si seguono le seguenti avvertenze:

– Non sono mascherine ffp2 -ffp3  quindi NON FILTRANO L’ARIA TRATTENENDO I MICRORGANISMI . ( ricordiamoci che anche queste, ffp3 ed ffp2  non sono riutilizzabili per troppe volte e che sono preziose per gli operatori sanitari)

– Sono molto utili ( tipo quelle chirurgiche in commercio  )  invece, per fermare le goccioline di saliva che noi emettiamo con quello che contengono . Non dimentichiamo mai che ognuno di noi può essere contagiato senza saperlo e trasferire il virus , sia da portatore sano sia in incubazione. Se tutti portiamo la mascherina ognuno si tiene il suo e diventa più difficile al virus espandersi .

– Le mascherine fermano anche le goccioline altrui (non i virus) che posandosi sulla parte esterna rimangono li. E’ quindi importante NON  cambiare verso quando le si indossa , NON toglierle e metterle prendendole in mezzo dalla parte esterna e , soprattutto, STERILIZZARLE DI FREQUENTE  (tutte le sere ) lavandole con acqua e sapone e stirandole con ferro caldo alle gradazioni consigliate dai virologi ( 60 °  gradi)

– Non tutti i modelli sono uguali, per estro/esperienza  personale e per scelta . Alcune potrebbero avere una tasca per inserire un’ulteriore barriera da togliere quando si lavano ( tipo carta forno) . Non cambia nulla rispetto a prima per il filtraggio verso l’interno , mentre verso l’ esterno la schermatura è quasi totale . Se ci sono lacci in stoffa o elastici  adattatevi ad indossarle e a sterilizzarle nel modo più consono .

– La mascherina ha anche un effetto deterrente a toccarsi il viso ricordandocelo con la sua presenza, ma MI RACCOMANDO , non induca ad un falso senso di sicurezza. Serve e vale per quanto diciamo qui , bisogna SEMPRE , ASSOLUTAMENTE E COMUNQUE  attenersi alle disposizioni del governo e dell’OMS riguardo a distanza , igiene, uscite  e tutto quello che ormai ci dicono da settimane.

– Il cotone usato è già lavato  con napisan ,  ed è cucito in casa o in laboratorio con macchine disinfettate, confezionate  da volontarie in salute e la distribuzione non avviene prima di 48 ore di giacenza negli scatoloni .  Nonostante questo ( visto che vale per tutti il principio di considerarci potenziale veicolo di trasmissione a prescindere )  la mascherina che vi verrà data in un sacchetto o borsa chiusa, dovrete sterilizzarla (acqua calda  e detersivo , stiratura a vapore , disinfettante) per vostro conto prima di usarla la prima volta.

– La mascherina E’ PERSONALE E DEVE ESSERE USATA SEMPRE DALLA STESSA PERSONA , scriveteci su il nome .

– Dentro al sacchetto troverete un foglio con stampato quanto sopra perchè NON  E’ UN DISPOSITIVO- PRESIDIO  MEDICO e neanche ( ma vi pare?)  E’ APPROVATO  CE , si tratta di un dono   utile,  come se vi fosse arrivato  da un lontano parente che non vedete mai ma che vuole comunque il vostro bene .   .

Noi ce la mettiamo tutta per dare una mano a risolvere la situazione nel più breve tempo e con i minori danni possibili. In parte dipende anche dalla fortuna, ma la soluzione per il 99 % è nei nostri comportamenti ed in quelli di chi ci sta vicino. NON USCITE SE NON NECESSARIO .

Marco

IMG-20200317-WA0017 IMG-20200317-WA0015 IMG-20200316-WA0036 (1)